sabato 15 settembre 2007

Brett Dennen - So Much More



anno: 2006


genere: IndieFolk


link: http://brettdennen.net/


commento:


Questa settimana è stata abbastanza proficua...ho da proporvi un altro bel dischetto, niente di nuovo o di alternativo, ma quantomeno, piacevole musica da ascoltare. So Much More è il secondo disco di Brett Dennen, californiano ragazzotto classe '79 dai capelli pel di carota. Il suo è un folk-pop genuino, semplice ed equilibrato; accompagnato dalla sua fedele chitarra acustica ci trasporta attraverso le dieci canzoni dell'album, mescolando la sua voce originale, quasi ingenua, a dei dolci arrangiamenti che rimangono subito impressi nella mente. Il ritmo del folk tradizionale va, in alcuni momenti, a migrare verso dei territori che potremmo definire reggae: il tutto risulta molto gradevole e, ripeto, sempre ben dosato (...il reggae a me non fa proprio impazzire...). E' questa la particolarità del disco: non lo si riesce ad inquadrare in una categoria precisa; mescola un po' di tutto, ma il risultato è un lavoro sempre armonioso. Manca forse la canzone che spicca su tutte le altre, ma la forza della sua opera sta nell'insieme...sinceramente un buon lavoro!!! ...agli amanti del folk acustico non potrà non piacere!!!


Voto al disco: 7


















































Tracklist Giudizio
1. Ain't No Reason

++


2. There Is So Much More

++


3. Darlin' Do Not Fear

+


4. Because You Are A Woman

+


5. She's Mine

++


6. The One Who Loves You The Most

++


7. I Asked When

+


8. When You Feel It

+


9. So Long Sweet Misery

+


10. Someday

++



venerdì 14 settembre 2007

Sleeping At Last - Keep No Score



anno: 2006


genere: IndiePop


link: http://www.sleepingatlast.com/


commento:


Gli Sleeping At Last sono una band dell'Illinois, formata dai fratelli Ryan O'Neal e Chad O'Neal, più il bassista Dan Perdue, giunti al terzo disco, dopo i precedenti Capture (2000) e Ghosts (2003). Dopo i dovuti cenni biografici veniamo alla sostanza. I ragazzi suonano un pop ben orchestrato, con largo uso di pianoforte e di arrangiamenti di archi. La forma canzone, che si ripete praticamente per tutto il disco,  è quella di partire sempre in modo soffuso, per poi esplodere in un crescendo continuo verso il finale (...per usare un termine narrativo, si possono definire dei climax musicali). Le melodie, aiutate dalla particolare voce del cantante, sono il punto di forza del disco: romantiche, sognanti ed anche leggermente malinconiche. Ho letto che sono anche definiti come una band di christian rock, ma dando uno sguardo veloce ai testi, non mi sembra si rivolgano in modo particolare solo ai fedeli (...sul sito ufficiale si trovano tutti i testi...è un bel sito, ben fatto e colorato!!). Comunque nel disco ci sono delle belle canzoni (...su tutte, a mio parere, "Hold Still" e "Quicksand"), sicuramante apprezzabili dai più "poppettari" (...Gialù, questo è tuo!!!). Se cercate un disco per abbandonarvi ai vostri pensieri più intimi, ...avete colto nel segno!!!


Voto al disco: 7


























































Tracklist Giudizio
1. Tension & Thrill

+


2. Careful Hands

++


3. Needle & Thread

+


4. Envelopes

++


5. Hold Still

++


6. Heaven Breaks

+


7. Levels Of Light

+


8. Quicksand

++


9. Umbrellas

+


10. Sing To Me

+


11. Dreamlife

++


12. Keep No Score

+



martedì 4 settembre 2007

IDROSCALOROCK


EDITORS in concerto 01/09/2007


 01092007056Idroscalo, Milano, sabato di fine estate, unica tappa italiana del nuovo tour degli Editors...potevamo mai mancare? Certo che no!! ...e come avremmo potuto perderci il concerto del gruppo che , a detta di tutti (...almeno i conoscenti) entra di diritto  nella Top Ten dell'anno. Non volevo esagerare, ma forse sono addirittura da podio (...vero Stefano?). Comunque aspettiamo , mancano ancora un pò di mesi alla fine dell'anno. Questa volta eravamo un bel gruppetto, ben assortito (...mi sento in dovere di menzionarli uno ad uno, per riconoscenza della bella serata passata insieme!!!): io, Gianni, Augusto, Pruzzo, Stefano, Nicolino e sua sorella Cristina.
Antipasto prelibato con l'esibizione dei Gossip che, vi diro' la verità, mi hanno impressionato più dal vivo che ascoltandoli dal CD. Un'oretta di attesa e poi finalmente eccoli. Vedendo le ridotte dimensioni del palco, e la non editors4
grande affluenza di pubblico (...non saprei, forse un migliaio...ma meglio così!!!), avevo il timore che avrebbero sbrigato la pratica in quattro e quattr'otto...ed invece proprio il contrario!!! Una canzone dietro all'altra, senza pause e senza tanti fronzoli... musica , musica ed ancora musica!!! Impressionante l'affiatamento dei musicisti: chitarra, batteria e basso perfetti, potenti e precisi...e la voce di Tom Smith, ...che dire, semplicemente fantastica!!! (...appena ha attaccato la prima strofa, ci siamo guardati tutti, sgranando gli occhi con un misto di stupore e di rassicurazione...come a dire "è proprio lui, ed è pure in gran forma!!!"). Il tempo vola via veloce, tra un pezzo e l'altro (...la maggior parte dell'ultimo disco, ma anche con qualche ripescaggio del precedente...), editors6aspettando in religioso silenzio le prime note, per vedere se era la canzone attesa e per poi esplodere in urla di incitamento(...non vedevo l'ora di ascoltare "The Weight Of The World"...e quando l'hanno suonata, Tom l'ha introdotta dicendo "this song is for the ladies"...da brividi!!!). Impressionante anche "Smokers Outside The Hospital Door", con tutto il pubblico che cantava saltando e battendo le mani a ritmo. Sul palco Tom recita, gesticola con le mani, e suonando la chitarra si lascia andare anche a giravolte e a salti dal palchetto della batteria...non si sono proprio risparmiati, bisogna dargliene atto...bravissimi!!! A dimostrazione che non ne avevamo proprio abbastanza, e che non ci si stanca mai di ascoltarli, durante il viaggio di ritorno a casa, io, Gianni e Augusto ci siamo risentiti per l'ennesima volta il disco, cantando ed agitandoci più che all'andata...al doppio del volume però, poichè i decibel ci avevano ormai tramortito i timpani...semi-sordi, ma molto felici!!!



01092007053


Ecco qui il gruppo dei pazzi...(in ordine da sinistra: Augusto, Pruzzo, Gianni. Piu' sotto: Nicolino ed il sottoscritto...purtroppo in questa foto mancano Stefano e Cristina...non ne avevo altre...un saluto di cuore a tutti ragazzi!!!!!Ciao!!!)


Un ringraziamento particolare a Gianni, autore di tutte le foto e dei video...questa volta avevo la macchina fotografica, ma dopo due secondi mi sono reso conto di non essere in grado...ad ognuno il suo!!!...bellissime Gianni, thanks!!!!


 


 
























lunedì 3 settembre 2007

Agosto 2007 - Tutti i dischi che ho ascoltato questo mese...





















































Titoli Giudizio
Okkervil River - The Stage Nams (2007)

7


The Films - Don't Dance Rattlesnake (2007)

7


Cherry Mattehws - Never Said Goodbye (2006)

6,5


The Rumble Strips - Girls And Weather (2007)

6,5


Canadians - A Sky With No Stars (2007)

6,5


The Pines - Sparrows In The Bell (2007)

6


Backworld - Good Infection (2007)

6


My Vitriol - Finelines (2002)

6


Fog - Ditherer (2007)

6


Franklin Delano - Come Home (2006)

6


Earlimart - Mentor Tormentor (2007)

6


venerdì 24 agosto 2007

Okkervil River - The Stage Names



anno: 2007


genere: IndieFolk


link: http://www.okkervilriver.com/


commento:


Eccoli, finalmente, sono tornati... Sicuramente una delle migliori band degli ultimi anni, ci propongono in questo Agosto il loro quarto lavoro(...hanno prodotto anche diversi EP). Vi dico la verità: l'ho ascoltato per un mese intero prima di decidermi a scrivere qualcosa. E anche ora mi trovo in difficoltà... Promossi o bocciati? Dipende a chi  li si paragona... La storia è questa: Will Sheff e soci sono, a priori, un gradino sopra tanti (...ma proprio tanti!!!) e fin qui non ci sarebbero problemi; le difficoltà nascono quando si devono paragonare a loro stessi... Si, perchè il tragitto cominciato con "Down The River Of Golden Dreams" e (..a questo punto..) culminato con "Black Sheep Boy"(...e relativa Appendix!!!...da non dimenticare!!!) qui subisce un'arresto, o quantomeno, una virata di tendenza. Si, perchè tutto quello che rendeva "Black Sheep Boy" un capolavoro unico qui non c'è: è tutta una questione di sensazioni, di sentimenti, di emozioni. Qui manca quell'aurea cupa, densa, deviata e allo stesso tempo stupefacente che aleggiava sul precedente, e che ti faceva rimanere a bocca aperta di fronte a tanta espressività. Ripeto il disco è sempre ben suonato, la voce è sempre stupenda, le melodie piacevoli, ma mi sembra vuoto, finto, quasi di plastica: in una frase, lo definirei senz'anima. Si, ecco cosa manca in questo, la vera anima degli Okkervil River. Ci sono andato giu' pesante? Forse si, forse sono rimasto un po' deluso, forse mi aspettavo qualcosa d'altro, anche se sapevo non sarebbe stato facile ripetersi a livello del precedente. Mi piace pensare agli Okkervil River come a quelli che hanno suonato "Black Sheep Boy" e di questo "The Stage Names", sono sicuro, non resterà memoria...Il paragone è, purtroppo, impietoso...


Voto al disco: 7














































Tracklist Giudizio
1. Our Life Is Not A Movie Or Maybe

+


2. Unless It Kicks

++


3. A Hand To Take Hold Of The Scene

+


4. Savannah Smiles

+


5. Plus Ones

++


6. A Girl In Port

++


7. You Can't Hold The Hand Of A Rock And Roll Man

++


8. The Stage Names

++


9. John Allyn Smith Sails

++



martedì 7 agosto 2007

The Films - Don't Dance Rattlesnake



anno: 2007


genere: IndieRock


link: http://the-films.com/


commento:


Avete voglia di agitare le vostre testoline a ritmo indiavolato??? ....sfido chiunque ad ascoltare questo disco e a rimanere impassibile!!! I The Films sono una band americana di Charleston (South Carolina). A tutti coloro cui piacciono The Kooks, Dirty Pretty Things, The Fratellis, Libertines, Mando Diao, ecc. faranno sicuramente gran piacere. Ma a parte le efficaci melodie, i ritmi tirati, e i ritornelli gradevoli, i nostri si distinguono per una certa "violenza sonora", che quando si scatena da le sue soddisfazioni (...in macchina, ad alto volume, sono rintronanti!!!). Ascoltate, ad esempio, i finali di "Jealousy" e di "Talk, Talk", o il ritornello di "Call It Off"; si trovano anche dei passaggi di chitarra elettrica originali e ben affilati (...l'assolo di "Come On" mi piace proprio...), anche se il tutto risulta un poco confuso in un degenero generale, che pero', secondo me, è sintomo di divertimento: i ragazzi fanno casino e se la spassano!!! Al disco non manca niente (...alla fine c'è anche la ballatina lenta!!!), ma non credo rimmarrà nei vostri lettori CD a lungo  ...comunque le tracce "doppiocrociate" staranno sicuramente bene nei vostri lettori mp3 che state caricando per le vacanze!!! ...buon viaggio!!!


Voto al disco: 7


























































Tracklist Giudizio
1. Good Day

+


2. Belt Loops

+


3. Jealousy

++


4. Call It Off

++


5. Being Bored

+


6. Talk, Talk

++


7. Tabletops

+


8. Black Shoes

++


9. Strange Hands

++


10. Holliewould Getaway

+


11. Come On

++


12. Bodybag

++



mercoledì 1 agosto 2007

Luglio 2007 - Tutti i dischi che ho ascoltato questo mese...


















































































Titoli Giudizio
Interpol - Our Love To Admire (2007)

7


Stateless - Stateless (2007)

6,5


Unkle - War Stories (2007)

6,5


Robbers On High Street - Tree City (2005)

6,5


The Format - Dog Problems (2007)

6,5


Page France - And The Family Teplephone (2007)

6


Elk City - New Believers (2007)

6


Air Traffic - Fractured Life (2007)

6


The Ponys - Turn The Lights Out (2007)

6


Spoon - Ga Ga Ga Ga Ga (2007)

6


The Narrator - All That To The Wall (2007)

6


Cherry Ghost - Thirst For Romance (2007)

6


The Pines - Sparrows In The Bell (2007)

6


The Loose Salute - Tuned To Love (2007)

6


White Rabbits - Fort Nightly (2007)

5,5


James Warseley - The Art Of Fiction (2006)

5,5


Taken By Trees - Open Field (2007)

5,5


The Bees - Octopus (2007)

5